Cena conviviale ecumenica straordinaria
- delegazioneaccadem
- 5 giorni fa
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Aggiornamento: 15 ore fa
in celebrazione del riconoscimento della
Cucina italiana
quale
Patrimonio immateriale dell’umanità
giovedì 19 marzo 2026

La Conviviale ecumenica straordinaria della Delegazione di Monaco di Baviera si è tenuta alla presenza di numerosi ospiti istituzionali, in primis il
Console Generale Min. Fausto Panebianco,
il quale ha presenziato alla Conviviale al suo primo giorno di insediamento.
Tra le istituzioni presenti alla celebrazione citiamo l`Istituto italiano di cultura, la Camera di commercio Italo-tedesca, l`Associazione Dante Alighieri, l`Ente nazionale del turismo, l`Unione degli ufficiali in congedo, unitamente ad associazioni tedesche di gastronomia, fondazioni di beneficenza e giornalisti.

Il culmine della celebrazione del riconoscimento UNESCO lo ha offerto il signor
Peter Peter, autore, giornalista e critico gastronomico.
Profondo conoscitore della cucina italiana e di altre cucine europee, Peter ha descritto - in lingua italiana - i principali riferimenti storici della nostra cucina, da Sibari al regno svevo di Sicilia, passando dal primo ricettario in italiano del XIV secolo per arrivare alle pubblicazioni dei secolo scorso. Oltre alla storia delle ricette, il relatore ha saputo mettere in evidenza gli aspetti della cultura della tavola quali la conoscenza e la trasmissione di preparazioni e ingredienti tradizionali, valori sociali e di convivialità della cucina italiana.
Il signor Peter ha gentilmente condiviso alcuni suggerimenti, richiesti dai presenti, ed informazioni sulla sua attività in una nota che è scaricabile al link sottostante.
I simposiarchi Mattia Dalla Costa e Luca Pelosi hanno concordato con lo chef Mario Gamba un menù che esaltava l’inventività in alcune portate e celebrava la tradizione in altre.
Libere interpretazioni della battuta di tonno e del fiore di zucca in pastella, gli antipasti hanno dimostrato la profonda conoscenza di tecniche raffinate e un sapiente accostamento di sapori. A seguire i piatti della tradizione piemontese, agnolotti del plin e brasato al barolo, che condividevano con gli antipasti la maestria e la tecnica di cucina.
Ristorante ![]() Menù
Spaghetti di tonno pinna gialla con latticello e clorofilla alle erbe aromatiche ***** Fiori di zucca in pastella con capesante e fondo di cacciucco ***** Agnolotti del plin con burro e salvia ***** Brasato di fassona con salsa al Barolo e purea di sedano ***** Ravioli trasparenti ai limoni di Amalfi con sorbetto al limone e punteggiatura di crema di limoni ***** |
In chiusura di serata i simposiarchi hanno invitato ad intervenire il cuoco Mario Gamba, il quale ha reso il ristorante Acquarello un riferimento del più elevato livello della cucina italiana a Monaco, ed ha mantenuto questa posizione durante 35 anni di attività.
Il documento scaricabile qui di seguito raccoglie le citazioni contenute nell`intervento del simposiarca Mattia Dalla Costa.
La galleria qui sotto mostra alcune delle istantanee riprese durante la serata. Tutte le foto sono accessibili attraverso questo link.










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